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PHP + MySql pallottole veloci come proiettili, parola non di Roberto Carlino ma di web design Umbria

web design umbriaCon web design Umbria si sono viste diverse tematiche legate al www e allo sviluppo web e di come le informazioni lato server vengano memorizzate nei database. Il dato presente all’ indirizzo https://w3techs.com/technologies/overview/programming_language/all sull’ uso di PPH lascia come si dice con una licenza poetica BRASATI. Altre informazioni interessanti sono reperibili qui http://www.php.net/usage.php su come si evolve e cresce Internet. PHP ha una sintassi molto simile a C, può inviare testo in output, eseguire espressioni condizionali, disporre di funzioni che semplificano la creazione di siti etc. Parliamo di un software open source ch epuò essere scaricato in versione multipiattaforma e che ha la facilità di manipolare dati su db come mysql. PHP funziona con server web come apache per esempio e si può “embedare” (se l’accademia della crusca consente tale abominio linguistico a web design umbria) sulla pagina HTML tramite la convenzione di programmazione <?php ?>. Il server elabora i dati inviati dal client e li restituisce al browser che li ha spediti. MySql é un database relazionale che ora pur mantenendo la sua caratteristica open source é di propietà finanziaria di Oracle con una alternativa da parte del padre fondatore del software che é conosciuta con l’espressione di MariaDB. Parliamo di un RDBMS (relational database management system, sistema per la gestione di database relazionali per l’appunto). Il software mysql é costituito da server mysql, da numerose utility e da alcuni tools di supporto. Tramite un linguaggio di query strutturato SQL per l’appunto si interroga il database per avere risposte e modellazioni. C’è quindi un server in attesa e in ricezione per ascoltare le varie richieste che arrivano. Il server PHP é disgiunto dall’ apparato mysql che può anche essere ospitato altrove. MySql é multipiattaforma e funziona anche in versione enterprise per volumi di grande interesse di tipo company. Per accedere al DB PHP usa funzioni predefinite, dalla selezione dei dati da riportare indietro sul browser che esegue l’interrogazione alle normali funzioni di connessione per estrapolare query e recordset di dati da implementare sulla pagina HTML. Insieme PHP e MySQL formano un accoppiata vincente in quanto capaci di assolvere a molte funzioni complesse che possono realizzare siti anche sofisticati e delicati dal punto di vista della sicurezza. Le problematiche legate a questa via di sviluppo sono ampiamente diffuse in rete e condivise con i relativi modi per risolvere su blog e forum tematici, in ogni caso una dose autonoma di intraprendenza consentirà di cercare su Google tutto ciò che é pertinente a uno ostacolo da abbattere. Le versioni di questi due potentissimi software crescono continuamente, ad oggi (2017) su PHP siamo arrivati alla versione sette per esempio e ogni relase prota delle novità importanti che migliorano le performances e le funzionalità precedenti e soprattutto risolvono anche bug di sistema. Sulle oiperazioni preliminari web design Umbria sui suoi portali ha ampiamente dibattuto, dall’ uso di svariati editor, dall’ acquisto di un dominio e dal download di un software FTP o in alternativa ddello scaricamento di un software tipo XAMP in locale da usare come localhost dove ovviamente alcuni funzioni tipo mail non possono funzionare in quanto non ci troviamo su un server che ribatte indietro la palla pervenuta. Questi pacchetti installano tutto il necessario in locale e anche acquistando un dominio presso aruba ad esempio, meglio in versione linux, consente di avere ambienti di sviluppo già configurati e pronti all’ uso. Poi sono possibili azioni isolate tipo il download di Apache per esempio con la sua installazione tematica. Lo stesso discorso vale per MySql fa presente web design Umbria. In genere la fase di installazione é intuitiva e non é necessario compiere difficili acrobazie per arrivare al risuyltato finale. Certamente diventa tutto più complesso scegliendo di scaricare e installare solo un software alla volta quando comunque ci sono soluzioni più veloci e complete che danno delle facili configurazioni pronte all’ uso. E’ buona norma per i database evitare di settare user e pwd canonici nel senso che gli admin e i root e i cambi in bianco per la pwd sono bucabili anche se in locale, in genere un servizio come Aruba per esempio ha il suoi nomi utente predefiniti e le sue convenzioni da usare poer accedere al DB in rete. In mysql esistono dei comandi specifici per modificare e creare account e alcune parole chiave come GRANT per esempio che può disporre sempre ipotizzando di vari privilegi su tutti i DB. Quindi non é il caso, consigliamo noi di web design Umbria, di scaricare individualmente php, apache e mysql ma affidarsi o a un provider esterno per l’acquisto di un dominio o a un pacchetto in locale per usare il famoso indirizzo IP 127.0.0.1, in questo modo si evitano procedure complesse per la configurazione e l’utilizzo di tutti gli attori coinvolti nello spettacolo, basti pensare ad esempio al famoso file PHP.INI che é sempre protagonista nel bene o nel male e che contiene molte impostazioni, alcune delle quali possono essere soggete a modifica soprattutto se si lavora localmente dal momento che le configurazioni ideali su server linux in rete sono fornite pressoché perfette e ottimizzate dai vari provider. Come sanno tutti gli sviluppatori la prova del nove all’ inizio si fa con <?php phpinfo();?> che estrapola tutte le caratteristiche tecniche del PHP core dalla versione alla definizione dei suoi parametri come display_errors per esempio. Apache può anche cercare il file sorgente in una posizione diversa andando a modificare il file httpd.conf nella posizione DocumentRoot se per esempio non voglio fare puntare la visualizzazione in locale sulla cartella HTDOCS. I file PHP hanno estensione PHP ovviamente altrimenti il codice non gira su HTML. Per integrare il codice si usa come detto <?phpo echo “pluto”; ?> tutto il codice fuori dalle dichiarazioni iniziali <?php codice ?> non verrà considerato, ovviamente duranbte l’elaborazione il server apache macinerà anche i tag tradizionali HTML da riportare all’ utente. Le istruzioni possono essere diverse all’ interno di un blocco tutte separate dalla sintassi ; se non lo si fa il parser indica un errore alla riga specifica. Solo le sezioni PHP vengono inviate al server per l’elaborazione del codice per tutto il resto c’è il DOM del browser. ECHO come costrutto é la classica funzione di stampa output che ad esempio in linguaggio IOS tipo SWIFT si chiama PRINT. Le stringhe si stampano tra le virgolette altrimenti abbiamo a che fare con interi o messaggi di errore, posso anche separare delle stringhe con la virgola tipo echo “ciao”, “pippo”; che genera in output semplicemente ciaopippo (tutto attaccato evidenzia web design umbria che propone una piccola sfida come si genera il corretto ciao pippo staccato per l’appunto?). Tra l’altro print anche qui in PHP esiste e si può usare in alternativa ad echo. In generale memorizzare valori da stampare a video nelle variabili é molto utile e le situazioni sono sempre da valutare caso per caso. L’interpretazione dei tag HTML non é un fatto che riguarda il parser ma solo un affare da regolarizzare in privato nel client. E con questo abbiamo introdotto il concetto di variabile o contenitore che prenderemo in esame in un secondo overview sempre con web design Umbria per affrontare i tipi di contenuti.

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