Prima della game: micio tu prendi pezzi neri se tu penza che io meglio. Dopo la pigna: micio tu adesso gioca posizia con bianco se tu pensa che vince. I problemi dello studio sulle aperture e i punti di vista bipolari, game Faraoni Enrico 2178 vs Ragnoni Alessandro 2075, dragone 2004

Per inciso il titolo si riferisce a ad annedoti reali che esaltano la figura dello scomparso Milorad Vujovic (Micko), personaggio istrionico e scacchisticamente di talento che sfidando negli ambienti di circolo malcapitati ignari delle insidie della posizioni proposte, si mettevano a sostenere la tesi dello stare meglio per questo o quel colore per poi perdere in entrambi i casi dal forte giocatore jugoslavo giocandoci contro con l’incentivo! Ma non tergiversiamo e veniamo al tema dell’ immagine dove l’agonista é solo di fronte alla vastità del mare che a volte é placido e a volte é in tempesta. Lo si sa se la metti in caciara con la vicina di casa che ti stende i panni sulla tua area di competenza nel cortile e gli dici in un momento di ira ma sei proprio simpatica eh peccato che sei bipolare il termine bipolare assume una valenza negativa e il tutto sfocia in rissa ma non é così in quanto nello sport degli scacchi la prospettiva bifocale o diametralmente opposta rispetto allo studio delle aperture ripaga sempre. Per esempio ti piace tanto l’est indiana di nero ma non sopporti determinate varianti di bianco? Prova a giocare di bianco quelle varianti anche se non ti piace sostenere il punto di vista del primo giocatore perché l’est indiana é una apertura sacra che giocava Bronstein. Oppure: certo che il dragone é proprio bello vediamo di giocarlo, poi in torneo prendi delle pigne e ti convinci quasi che determinate linee sembrano buone per il bianco e ti metti a giocarlo sostenendo la bontà del primo giocatore. E quindi? Allora ci mettiamo a giocare davanti allo specchio prendendo a seconda di chi sta meglio quel colore piuttosto che un altro? E che siamo nel paese di Alice o di Massimo Bontempelli? Lasciamo stare i best writer della letteratura e veniamo al punto. Conviene giocare più varianti possibili provando una sperimentazione indiscrimanata sia di bianco che di nero? No! Perché io voglio dimostrare che si vince sempre di nero con il dragone e l’est indiana non posso deturpare i miei impianti preferiti! Poi magari ci perdo e mi devo fare il sermone davanti allo specchio te lo avevo detto eh?! E’ proprio quello che accade in questa partita, dove il bianco per studiare una variante a gioco vivo senza essere preparato prende una sonora pigna anche se in teoria l’avversario era abbordabile sulla carta, partita Faraoni Enrico 2178 vs Ragnoni Alessandro 2075, “0-1”, ECO “B75”, 2004

1. e4 c5 2. Nf3 d6 3. d4 cxd4 4. Nxd4 Nf6 5. Nc3 g6 6. Be3 Bg7 7. f3 Nc6 8. Bc4 O-O 9. Qd2 Bd7 10. O-O-O Rc8 11. Bb3 Ne5 12. h4 h5 13. Bg5 Rc5 14. g4 hxg4 15. f4 Nc4 16. Qd3  (diagramma)  16 Axc4 interessante, potrebbe togliere un pò di velleità al nero, si fa per dire 16..b5 17. Bxf6 Bxf6 18. e5!? (18 h5 sembra meglio) 18..dxe5 il nero é preferibile 19. Ne4?? diagramma Tra l’altro il piano giocato dal bianco era coerente con 21 Cdb5 per sfruttare i temi dei pezzi neri sospesi sulla “d” anche se la variante con 21..Cxb2! che forse non mi piaceva da giocare in partita sembra dare gioco attivo al nero che non ha nulla da temere da questa linea 19..exd4!? 20. Nxc5 Bf5 21. Ne4 nel dragone il significato di materiale é totalmente irrilevante perché la posizione é in totale squilibrio e andare a caccia di materiale per vincere il finale é un ossimoro perché spesso capita che si prende matto prima 21..Bg7 22. Qe2 Qc7 23. Ng5 Qxf4+ 24. Kb1 Qe3 25. Bxc4 bxc4 26. Qxc4 e6 27. Rde1 Qg3 28. h5 gxh5 29. Rhf1 d3 30. Rxe6 dxc2+ 31. Ka1 il bianco si toglie almeno la soddisfazione di abbandonare oltre la trentesima mossa, altrimenti la partita si poteva definire una miniatura 31..Qd3 0-1 Le aperture almeno salle no?! In torneo l’improvvisazione non paga soprattutto nel dragone dove una imprecisione può costare cara tatticamente con veloci miniature e conviene arrivare al tavolo con la sfera di cristallo, magari preparando qualche pietanza che presumibilmente non verrà centellinata perché il nostro avversario ha subodorato il pericolo! Del resto vediamo che cosa accade a un giocatore esperto come Aronian in questa partita http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1704763 dove il nero sicuramente ha preparato qualche ritrovato demiurgico alla Harry Potter e il bianco ci si é infilato dentro senza annusare il pericolo. Risultato: premio di bellezza memorabile e una delle più belle partite di tutti i tempi! Per tornarte all’ìntramontabile Micko andiamo a Venezia nel 1966 con la macchina del tempo e vediamo se un forte GM di nero di nome Ljubojevic riesce a vincere contro un giocatore sulla carta più debole: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1745127 e sempre per dovere di cronaca parlando di talenti bisogna a questo punto citare anche questa partita: http://www.chessgames.com/perl/chessgame?gid=1026291 dove Micio perde ma dall’ altra parte aveva un genio assoluto che poteva vincere contro chiunque giocando qualsiasi apertura (anche perché all’ epoca non c’erano i computer e Basman aveva un microprocessore in testa poterntissimo visto che guardando le sue partite troviamo vittime illustri come Nunn per esempio!)

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